Santa Maria del Fiore: Guida agli Interni

Se entrando in Santa Maria del Fiore provi un senso di smarrimento, non ti preoccupare: è voluto. Hai negli occhi lo sfarzo dei marmi della facciata e, all’improvviso, ti ritrovi in uno spazio immenso, vuoto, solenne.

Ti senti disorientato perché hai perso il senso ordinario delle proporzioni. Questo accade perché hai appena compiuto un viaggio simbolico dalla materia allo spirito e stai prendendo coscienza di quanto lo spirito sia indefinibile in termini puramente fisici.

Gli interni della Cattedrale di Firenze sono immensamente più grandi dei suoi 153 metri di lunghezza, dei 38 metri di larghezza delle navate e dei 90 metri di altezza all’oculo della Cupola.

Ci sono, infatti, tante altre chiavi di lettura per comprendere questo vuoto monumentale pieno di significati. Esploriamone insieme qualcuna in questa breve guida agli interni di Santa Maria del Fiore.

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4 chiavi di lettura

la cattedrale

File ID 33501738 | Florence © Sborisov | Dreamstime.com

Incrociando i risultati, possiamo anticipare che l’interno del Duomo di Firenze sia uno spazio unitario, immenso e solenne, sobrio e severo, che con la sua grandezza lineare supera la concezione delle cattedrali gotiche e pone le promesse per un’architettura rinascimentale.

Come definire uno spazio interno come quello della Cattedrale di Santa Maria del Fiore? Partiamo dal presupposto che nulla sia casuale e proviamo a individuare quattro chiavi di lettura.

Incrociando i risultati, possiamo anticipare che l’interno del Duomo di Firenze sia uno spazio unitario, immenso e solenne, sobrio e severo, che con la sua grandezza lineare supera la concezione delle cattedrali gotiche e pone le premesse per un’architettura rinascimentale.

Linearità architettonica

File ID 40271673 © Lornet | Dreamstime.com

Santa Maria del Fiore, dal punto di vista architettonico, è una basilica a tre navate. L’ampia crociera culmina in un coro ottagonale e la sua caratteristica principale, che la differenzia da molte cattedrali gotiche europee, è la sua spoglia vastità.

Qui si privilegia la pulizia lineare definita dai grandi pilastri. Altrove, nelle grandi cattedrali d’Oltralpe, viene data grande enfasi alle decorazioni sovrabbondanti. Qui i muri laterali sono pieni, quasi a voler dare un senso di solidità e protezione; là sono scanditi da grandi finestre a sesto acuto con vetrate colorate che “smaterializzano” la parete.

Spazio unitario

Continuiamo a confrontare la nostra cattedrale con quelle francesi. Nelle chiese gotiche d’Oltralpe, gli spazi interni sono suddivisi in molteplici campate di piccole dimensioni che creano un ritmo serrato e frammentato. Al contrario, Santa Maria del Fiore si distingue per le sue campate enormi e larghe.

Questo cambia radicalmente il modo di percepire l’interno della chiesa: non più una successione di piccoli spazi, ma un ambiente unico e continuo, solenne e istituzionale. È una concezione spaziale rivoluzionaria che, riducendo il numero dei sostegni, libera la vista e apre la strada alla futura prospettiva rinascimentale.

Severa sobrietà

giudizio universale

File ID 48010753 | © Antonio Gravante | Dreamstime.com

I fiorentini preferivano la grandezza delle proporzioni alla ridondanza degli ornamenti e lo hanno dimostrato con l’interno della loro Cattedrale: sobria, severa, nuda come un’anima che si presenta al giudizio divino.

Il vuoto fiorentino ha una funzione estetica e morale: guidare l’occhio verso l’alto, verso la luce e l’eternità. Il silenzio visivo serve a portare il fedele verso il vero punto focale della struttura: il Giudizio Universale, originariamente pensato come un mosaico, ma in seguito realizzato sotto forma di un immenso affresco che ricopre la superficie della Cupola.

Piazza coperta

Tutto quello spazio interno, poi, aveva anche una funzione pubblica. Santa Maria del Fiore non era solo la Cattedrale di Firenze, ma era anche un luogo di aggregazione popolare.

Una piazza coperta dove avevano luogo assemblee cittadine e discorsi politici. È stata persino il teatro di un tentativo di colpo di Stato: la famosa Congiura dei Pazzi che, nel 1478, costò la vita a Giuliano de’ Medici.

Opere da non perdere

Arnolfo di Cambio prima e Francesco Talenti poi, hanno progettato e ampliato gli interni di Santa Maria del Fiore per stupire i fedeli con la sua nuda vastità.

Questo non significa che il Duomo sia privo di opere d’arte di assoluto valore, realizzate da alcuni dei più grandi maestri delle rispettive epoche di attività. Non perderti, allora, i punti chiave che ti segnaliamo di seguito.

L’Orologio che gira al contrario

orologio italico

File ID 40271626 | Dome Duomo Florence © Lornet | Dreamstime.com

Nella Controfacciata di Santa Maria del Fiore c’è uno strano orologio: ha una sola lancetta, che gira al contrario, e segna l’ora a partire dal tramonto, non dalla mezzanotte.

È un orologio italico, perfettamente funzionante, e lo trovi sopra il portale principale. Il quadrante è stato affrescato nel 1443 da Paolo Uccello, un maestro della prospettiva, tanto da esserne addirittura ossessionato, stando alla critica di Giorgio Vasari.

Il monumento equestre a Giovanni Acuto

File ID 66910558 © Ekinyalgin | Dreamstime.com

Sembra una statua, ma è un dipinto. È il monumento equestre a Giovanni Acuto, nome italianizzato di John Hawkwood, un leggendario capitano di ventura inglese che rese importanti servigi alla Repubblica di Firenze.

Qui ti rendi conto del livello tecnico di Paolo Uccello e di che cosa significhi essere maestri di prospettiva. Cavallo e cavaliere sembrano tridimensionali, anche grazie all’uso sapiente del chiaroscuro e dei “colori puri” che imitano il bronzo ossidato.

Un inganno ottico che continua a stupire tutti dal 1436. Lo trovi nella navata sinistra del Duomo.

Il monumento equestre a Niccolò da Tolentino

monumento equestre niccolo da tolentino

Photo via Wikipedia

Siamo ancora nella navata di sinistra di Santa Maria del Fiore. Il soggetto è ancora un capitano di ventura, ma questa volta italiano: Niccolò da Tolentino. Cambiano l’autore e lo stile, però.

L’opera è di Andrea del Castagno ed è datata 1456. La differenza con il monumento di Uccello è evidente. Qui c’è più azione e meno prospettiva, più umanità e meno austerità. Tu da chi ti saresti fatto ritrarre?

Dante con la Divina Commedia

dante che mostra la divina commedia

Photo via Wikipedia

I canti della Divina Commedia erano abitualmente letti all’interno di Santa Maria del Fiore. In occasione del bicentenario della nascita del Sommo Poeta (1265), si pensò di realizzare un dipinto da collocare in quella parte del Duomo dove quelle letture avevano luogo.

Così, oggi, nella navata di sinistra puoi ammirare dal vivo “Dante e la Divina Commedia”, il famoso quadro di Domenico di Michelino, dopo averlo visto stampato sulla copertina di uno dei tuoi libri di testo.

Ecco: adesso l’Alighieri, Firenze sullo sfondo e i tre regni dell’oltretomba sono davanti ai tuoi occhi. Dal 1465 questo quadro suscita ricordi di gioventù ed emozioni profonde.

Il Coro e l’Altare Maggiore

ID 34613123 | Altar Duomo Florence © Wieslaw Jarek | Dreamstime.com

Benché sia una versione ridotta della cinquecentesca opera monumentale di Baccio Bandinelli, il coro è il baricentro visivo della chiesa. Si trova sotto la Cupola, nel punto in cui l’asse verticale e l’asse orizzontale della Cattedrale si incontrano.

Molte statue, come il Dio Padre, Cristo Morto, Adamo ed Eva, sono state spostate nel Museo dell’Opera e al Bargello, interrompendo il flusso narrativo della storia dell’umanità che un tempo si integrava con le figure affrescate del Giudizio Universale.

Il Giudizio Universale di Vasari e Zuccari

dettaglio giudizio universale

File ID 110062378 © Katerina Devlin | Dreamstime.com

Ti trovi ad ammirare uno dei più grandi affreschi mai realizzati: oltre 700 figure su una superficie dipinta di ben 3600 metri quadrati. Il Giudizio Universale, iniziato da Giorgio Vasari nel 1572 e completato da Federico Zuccari nel 1579, è un capolavoro assoluto del tardo Manierismo.

La figura chiave è quella di Gesù al centro dell’ottavo spicchio, il simbolo del Regno dei Cieli e della Vita Eterna. Le figure drammaticamente più interessanti, però, si trovano in basso, nell’Inferno dei dannati.

Quest’opera puoi leggerla sia in senso orizzontale che in senso verticale, spicchio per spicchio, ma se vuoi ammirarla davvero da vicino, hai solo una possibilità: acquistare online un biglietto per la Cupola del Brunelleschi.

Ti troverai faccia a faccia con santi, angeli, personificazioni di virtù, ma anche di demoni e peccatori che Zuccari ritrasse con i volti dei suoi nemici. Un modo artistico di mandare qualcuno all’Inferno.

Orari di apertura

L’ingresso alla sola Cattedrale è gratuito. Potresti, quindi, trovare lunghe code per entrare. L’accesso è sul lato nord ed è subordinato al rispetto di un codice di abbigliamento che vieta spale e ginocchia scoperte.

Per visitare gli altri monumenti del complesso, invece, è obbligatorio l’acquisto di un biglietto d’ingresso.

GiornoOrario di AperturaNote
Lunedì – Sabato10:15 – 15:45Orario ridotto per facilitare le visite turistiche
Domenica e FestiviChiuso alle visiteAperto solo per le funzioni religiose

Curiosità

L’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore non è solo architettura e storia dell’arte. Trattandosi di una sorta di piazza pubblica coperta ha assistito anche ad un evento sanguinoso, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Stiamo parlando della Congiura dei Pazzi.

L’attentato

Era il 26 aprile del 1478, domenica di Pasqua. Il cardinale Raffaele Riario stava celebrando la messa solenne. Al momento dell’ostensione dell’ostia, Francesco e Jacopo Pazzi assalirono Giuliano e Lorenzo de’ Medici.

Giuliano morì per le pugnalate. Il Magnifico, ferito, si salvò grazie all’aiuto degli amici, rifugiandosi nella Sagrestia Nuova (mentre la Sagrestia Vecchia si trova a San Lorenzo). La Congiura dei Pazzi fallì. Il popolo non si sollevò e i Medici mantennero il potere a Firenze.

I congiurati, tra cui Francesco de’ Pazzi e l’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, che aveva organizzato il colpo di Stato, furono impiccati alle finestre di Palazzo Vecchio.

L’eco della colonna

Gli interni di Santa Maria del Fiore hanno un’acustica davvero straordinaria. Se ti posizioni presso uno dei grandi pilastri e bisbigli qualcosa, sul lato opposto possono sentire la tua voce.

Consiglio

Sai che mentre cammini nell’immensità di Santa Maria del Fiore sotto i tuoi piedi, giace la Cripta di Santa Reparata, la chiesa originaria su cui è stato costruito il Duomo?

E sai anche che là sotto si trova la tomba, semplicissima, di Filippo Brunelleschi, l’architetto che realizzò la grandiosa Cupola? Merita proprio una visita. Acquista un biglietto online che preveda questa opzione. C’è tanto da scoprire tra quei nobili resti archeologici.

FAQ

Quali opere d’arte si vedono all’interno?

Il Giudizio Universale di Vasari e Zuccari è l’opera più importante; non perderti però i ritratti di Paolo Uccello e Andrea del Castagno e le altre opere di cui abbiamo parlato prima.

C’è un codice di abbigliamento?

Certamente. E d’obbligo un abbigliamento consono alla sacralità del luogo: niente spalle e ginocchia scoperte, abiti succinti, magliette con immagini oscene e messaggi inopportuni. Fai molta attenzione: sono molto rigorosi all’ingresso.

Quanto tempo serve per la visita?

Almeno una mezzoretta, ma niente e nessuno ti vieta di prenderti il tuo tempo per ammirare tutta la bellezza contenuta in questo luogo. Anche il vuoto e l’immensità sono l’essenza dell’estetica degli interni del Duomo di Firenze.

Si possono fare foto?

Sì, fotografare all’interno si può. Con il dovuto rispetto per un luogo di culto e di un sito culturale di questa importanza.

Si può vedere la Cupola senza fare le scale?

Purtroppo no. Devi rassegnarti a salire 463 scalini, perché non ci sono ascensori. E ricorda, per visitare la Cupola devi acquistare un biglietto d’ingresso dedicato.

Conclusioni

Con questa breve guida abbiamo esplorato gli interni della Cattedrale di Santa Maria del Fiore rischando, si fa perdire, di perderci nell’immensità del suo spazio, volutamente vuoto e solenne.

Insieme abbiamo conosciuto il pensiero filosofico e religioso che ha dettato la progettazione di un ambiente che non deve distrarre con gli ornamenti, ma guidare il fedele in uno cammino spirtuale, di cui il Giudizio Unversale della Cupola è il punto di arrivo.

Abbiamo ammirato le opere d’arte che nei secoli sono state realizzate per celebrare uomini illustri che hanno offerto il proprio contributo per il prestigio della città.

Nella straordinaria acustica creata dalle colonne e dai pilastri del Duomo, abbiamo cercato di ascoltare le voci, le urla, la confusione di una sanguinosa congiura che ebbe come teatro questo luogo di culto.

È la magia di Santa Maria del Fiore, il gigante di pietra di Firenze pronto a mostrarti tutta la sua bellezza interiore.

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